I Luoghi

Ecco una introduzione ai luoghi più interessanti o suggestivi del territorio, raggiungibili dal nostro agriturismo e non solo. Vedi anche le foto in fondo alla pagina.

Riserva Naturale Orientata “Monte Cofano”

Imponente promontorio da cui si godono ampie visioni sui golfi di Bonagia e Cofano, bagnato da acque turchesi, con belle scogliere spesso aguzze, piccole insenature e calette, fondali ricchi di pesci e relitti. La riserva è percorsa da diversi sentieri fruibili sia a piedi che in mountain-bike per escursioni di varia difficoltà.

All’interno dell’area A della riserva si trova il nostro agriturismo Rocca del Tuono.

Riserva Naturale Orientata “Zingaro”

Forse la più famosa del trapanese, offre percorsi di trekking più o meno impegnativi tra il sentiero costiero e quelli che arrivano fino a 900 m s.l.m.. La particolare macchia mediterranea presente è composta da palma nana, frassino da manna, quercette e roverelle, olivi, mandorli, euforbie, “disa” (ampelodesmos mauritanicus) e centinaia di specie di fiori che tra fine inverno e primavera sommergono la riserva di colori. Oltre alle numerose cale vi sono grotte con insediamenti preistori e grotte carsiche, borghi e rifugi rurali caratteristici. Sebbene non sia una riserva marina, le sue coste brulicano di pesci variopinti.

Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco”

Punto importante per l’osservazione di numerose specie di uccelli che vi soggiornano per brevi periodi durante le migrazioni stagionali o vi sostano durante l’inverno. Ne fa parte un’area delle saline coltivata ancora secondo l’antica tradizione di passaggi di acqua marina tra vasche.

Riserva Naturale Orientata “Stagnone di Marsala”

Un braccio di mare poco profondo che divide la costa da piccole isole, di cui una (Mothya) collegata con una strada lastricata di epoca fenicia. Sul litorale marsalese, una grossa parte delle antiche saline è stata ripristinata di recente ed è coltivata manualmente secondo l’antica tradizione. L’isola di Mothya dal ricco passato, fu la capitale fenicia in Sicilia nel momento di massimo splendore di tale civiltà; dopo essere stata distrutta dai greci ha subito varie occupazioni fino a divenire proprietà privata della famiglia Whitaker, la cui fondazione oggi cura gli scavi archeologici ed un ricco museo. L’isola Lunga, non più abitata, chiude lo Stagnone con una magnifica spiaggia dalle acque turchesi che si affaccia sulle isole Egadi e ospita ancora una grande superficie di saline meccanizzate.

Riserva Naturale Orientata “Monte Bonifato”

La necropoli protostorica, la Funtanazza, le cisterne e le mura dell’antica città sormontata dal Castello dei Ventimiglia; i sentieri variopinti di fiori tra fine inverno e primavera (in particolare il sentiero delle orchidee).

Riserva Naturale Orientata “Caporama”

Lungo un tratto di costa rocciosa e imponente, sovrastata da antiche torri di avvistamento, colpisce per le visioni maestose dei flutti del mare contro le scogliere e per i fondali limpidi e profondi ricchi di grotte e pesci.

Riserva Naturale Orientata “Capo Gallo”

A due passi da Palermo, con il suo imponente monte a strapiombo sul mare, le baie, le grotte ed i vari percorsi di trekking.

Riserva Naturale Orientata “Preola e Gorghi Tondi”

Raccolta attorno a pozze di acqua dolce più o meno grandi immerse nella campagna coltivata a vigneti. Vi passano numerose specie di uccelli lungo i loro percorsi di migrazione stagionale.

Riserva Naturale Orientata “Foce del Belice”

Il suo paesaggio è caratterizzato dalle dune vegetate che digradano verso il mare aperto e freddo del Canale di Sicilia.

Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere, Gorgo del Drago

L’area boschiva più grande della Sicilia occidentale, su cui svetta l'imponente Rocca Busambra. La sua protezione e mantenimento derivano da Ferdinando IV di Borbone che ne fece la sua riserva di caccia. E’ un luogo incantevole che offre numerosissime possibilità di escursioni ed osservazione di flora ed avifauna. In piena estate i suoi boschi rigogliosi nascondono luoghi freschi e piacevoli.

Area Marina Protetta “Isole Egadi”

Favignana, Levanzo, Marettimo. Poco lontane da Trapani, sono diversissime tra loro; si caratterizzano per la costa rocciosa piena di baie ed insenature particolarmente suggestive, dalle acque cristalline e brulicanti di pesci e crostacei. I piccoli borghi di pescatori conservano ancora le caratteristiche architettoniche, nonostante l’ampia presenza di turisti.

Area Marina Protetta “Ustica”

Non eccessivamente lontana dalla costa è raggiungibile in aliscafo da Palermo, anche se poco godibile con una escursione di una giornata. E’ uno dei parchi marini più belli del Mediterraneo e paradiso per le immersioni subacquee e per il semplice snorkeling. Rinomata per la sua biodiversità, rappresenta da sola quasi il 50% delle specie di flora e fauna mediterranee.

Monte Inici

La seconda vetta più alta del trapanese, ospita boschi di querce da sughero, lecci e roverelle, vegetazione tipica della zona. Lungo le sue pendici vi sono profonde grotte visitabili con il locale gruppo C.A.I., mentre dalla sua vetta si gode del panorama su tutta la provincia.

Il parco archeologico di Segesta

Due colline emergenti da un complesso di gole furono sede di un insediamento greco di cui sono visibili il tempio dorico ed il teatro; scavi più recenti hanno portato alla luce tracce e vestigia di un fitto intrecciarsi di popolazioni precedenti e successive al periodo greco (in particolare elimi e fenici).

Il parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa

Dalle Cave i greci trassero gli enormi blocchi per costruire la loro splendida colonia su un pianoro prospiciente il mare, Selinunte. Distrutta dai fenici, rimane una estesissima superficie di templi, insediamenti e fortificazioni interessanti e dal suggestivo panorama.

Alcamo

Cittadina di fondazione araba e di tradizione agricola, con le sue campagne fittamente coltivate e ricche di esempi di architettura rurale. Numerosissime popolazioni l’hanno abitata stratificando l’una sull’altra le loro vestigia all’interno e all’esterno del tracciato principale. Il castello dei conti di Modica, le numerose chiese e conventi di vari stili, i palazzi signorili sulle vie acciottolate del centro, i tratti di mura rimaste, la fontana araba.

Castellammare del Golfo

Cittadina accoccolata attorno ad un castello costruito in mare, dalla lunga costa cosparsa di insenature, baie e spiagge tra le più incantevoli e famose della zona; sul suo territorio vi sono diversi borghi rurali particolarmente suggestivi (Scopello, Baida,…).

Erice

Di fondazione elima, di cui si conserva solo parte della cinta muraria, raggiunse l’impianto cittadino di massima espansione in epoca medievale, mantenendolo intatto fino ad oggi. Si tratta di un balcone da cui si godono visioni magnifiche della punta occidentale della Sicilia, con i suoi golfi e le saline, e delle isole Egadi.

San Vito Lo Capo

Forse la località turistica più conosciuta ed organizzata. Il paese ha mantenuto una dimensione limitata e raccolta attorno alla spiaggia di sabbia finissima affacciata sulla baia dalle acque turchesi. Oltre al mare il suo territorio offre numerose altre possibilità di turismo sportivo. Negli ultimi anni vi si organizzano un festival internazionale del cous-cous e un festival internazionale di arrampicata sportiva, oltre a numerosi altri eventi minori

Trapani

Sfarzosa e barocca si protende nel Mediterraneo da cui è abbracciata su tre lati. Famosa è la sua processione del Venerdì Santo chiamata “I Misteri”.

Marsala

Capo Lilibeo di fondazione fenicia, le cui vestigia sono ospitate dall’interessante museo archeologico, fu conquistato prima dai romani, di cui rimangono numerosissime tracce archeologiche, e poi dagli arabi, di cui rimane l’impianto viario della città vecchia.

Mazara del Vallo

La fondazione araba è ben visibile nel cuore della città che ricorda una casba tipica della sponda opposta del Mediterraneo; si struttura accanto al porto peschereccio più grande dell’isola che ospita numerose flotte.

San Giuseppe Jato

Paese di fondazione ottocentesca all’interno di un latifondo, con la valle del fiume Jato costellata di vecchi mulini ad acqua per macinare grano, il sito archeologico dell’antica città di Jetas (una delle ultime roccaforti arabe che resistettero a Federico II di Svevia), Pizzo Mirabella con una grotta di graffiti preistorici e guglie di roccia frastagliata.

Portella della Ginestra

Testimonia la tragicità di eventi della lotta contadina.

Piana degli Albanesi

Paese fondato da una ondata di emigrazione albanese del 1500, in cui la cultura e la tradizione di provenienza sono mantenute vive dall’utilizzo della antica lingua e dal perpetrarsi di cerimonie e arti.

La Valle del Belice

Detta anche valle della memoria, con i suoi paesi distrutti dal terremoto del 1968 (Gibellina, Salemi, Partanna, Santa Ninfa, Vita, Poggioreale, Camporeale...), alcuni dei quali sono stati ricostruiti a chilometri di distanza dalla sede originaria.

Palermo

Stracolma di luoghi, scorci, stili architettonici, storia, frutto di dominazioni diverse sovrapposte e giustapposte, colori e profumi, ma anche piena di gente e caos! Impossibile da descrivere esaustivamente, può solo essere assaporata a piccole dosi.

Monreale

Gioiello sfarzoso e monumentale dalla cattedrale ricoperta di mosaici dorati e dal chiostro dalle mille colonnine variopinte, balcone privilegiato sulla “conca d’oro” di Palermo.

Casa della Memoria "Peppino Impastato" a Cinisi

Archivio storico e sede del movimento siciliano contro la mafia.

E se non bastasse...

Le infinite strade che, percorrendo l’interno, abbracciano continue visioni della campagna fittamente coltivata, con i suoi vigneti, oliveti, seminativi e l’architettura rurale latifondista e contadina.